Vivere in abbondanza
Abbondanza e prosperita' cominciano dentro di noi. Se nutriamo convinzioni limitanti di scarsita', manifesteremo limitazione. Se sviluppiamo una consapevolezza di abbondanza, manifesteremo adeguatezza, capacita', successo e felicita'.
So che cosa alcuni di voi stanno pensando "Essere positivo non paga i miei conti o mette il cibo sulla tavola". Ma qui e' dove sbagliamo.
Credetemi perche' parlo per esperienza personale. Molti anni fa, sembrava che scarsita' e limitazione dovessero essere sempre presenti nella mia vita, per quanti sforzi facessi. Quando finalmente i soldi sono arrivati, sono anche scomparsi quasi all’istante.
Mi sono sentita frustrata, depressa e confusa. Ho deciso di prodigarmi per cambiare la situazione e vivere la vita abbondante che desideravo. Ho letto libri, frequentato conferenze e workshop sulla prosperita' e meditato e, infine, ho messo insieme i pezzi dell'enigma. Questo e' quello che mi piacerebbe condividere con voi ora.
Per prima cosa, e' importante realizzare che pensieri e convinzioni influenzano il nostro livello di abbondanza. Ci sentiamo degni di abbondanza? Desideriamo vivere in abbondanza, ma allo stesso tempo ci preoccupiamo di come pagare i conti?
Crediamo che non ci siano abbastanza soldi per permetterci la vita che desideriamo?
Attireremo a noi quello che crediamo sia vero. Abbiamo chiuso le porte alla prosperita' con le nostre convinzioni e pensieri? In La Scienza della Mente, Ernest Holmes scrive: "La vita e' aperta per me... ricca, piena e abbondante. Il mio pensiero, che e' la mia chiave per la vita, apre tutte le porte per me".
Scegliere di aprire le porte per me ha implicato essere consapevole anche di tutta l'abbondanza intorno a me. Osservo la natura... gli oceani, le nubi, il cielo, le montagne, i fiumi e le stelle... non ci puo' essere una lezione migliore di abbondanza.
E dopo domando a me stessa, da dove viene tutto questo? C'e' una Fonte infinita di abbondanza. Quando realizzo questo e agisco partendo da questa consapevolezza, la mia vita cambia.
Prima crcavo fuori di me la Fonte della mia Provvidenza. Non e' fuori di noi. E’ dentro di noi. Ogni cosa di cui abbiamo bisogno per essere felici, prosperi e vivere abbondantemente e' dentro di noi proprio ora.
Per aprire le paratie dell’abbondanza, un modo e' cominciare a dare un poco di quello che abbiamo. Qualcuno lo chiama pagare la decima; qualcuno lo chiama condividere.
Quando diamo qualcosa di noi stessi a un altra persona o gruppo, riceviamo sempre piu' di quello che diamo. Siamo tutti uniti; ognuno e' me. Cosi' dare a un altro e' dare a noi stessi.
Certo dare puo' fare paura quando pensiamo che possiamo pagare appena i nostri conti. Capisco. Cominciamo con donazioni piccole, ricordandoci di benedire i soldi e sentendoci grati di poter condividere quello che abbiamo.
Dopo, e' importante amare quello che facciamo. Proviamo passione ed entusiasmo per il nostro lavoro? Ci alziamo ogni mattina pensando che ci piace quello che facciamo? O abbiamo paura delle nostre giornate? Questo puo' fare una differenza grande nel nostro livello di abbondanza.
Una recente indagine rivela che l’85 per cento della gente che lavora non ama quello che fa!
Questa e' una statistica sbalorditiva. Per anni ho esaminato le biografie di persone che hanno avuto successo, mi e' chiaro ormai che realizzazioni e ricompense finanziarie sono strettamente correlate al piacere che ricavano dal loro lavoro e dal servizio che forniscono alla comunita' e al mondo.
Quando consapevolmente scegliamo di dedicarci maggiormente al nostro lavoro, possiamo partecipare pienamente e presto noteremo la differenza. Qualche volta questo richiede coraggio e perseveranza, ma la nostra vita ne sara' arricchita.
Piu' spesso per rendere il nostro lavoro piu' appagante, basta un cambiamento di attitudine. Ascoltiamo il nostro cuore. Prestiamo attenzione alle risposte che riceviamo e siamo pronti a rispondere.
Lo Spirito puo' agire per noi soltanto attraverso di noi. Diventiamo un ricettacolo aperto a ricevere i doni di prosperita', abbondanza e pace.
Da Metaphysica
Crolli delle borse e aumenti dei mutui: perche'?
Solo per oggi sospendo la serie di articoli sulla consapevolezza di abbondanza, per pubblicare un post su un argomento di attualita': l'ultima caduta delle borse ed i continui aumenti dei tassi sui mutui.
Due opinioni a confronto. Ed ognuno poi tragga le conclusioni secondo il proprio discernimento e visione del mondo.
La citazione e' ripresa da un articolo de Il Giornale intitolato Il gioco dei banchieri finisce con l’autogol che potete leggere integralmente qui.
Secondo David Icke
Questo brano, tratto da Il segreto più nascosto, e' ripreso da Disinformazione e qui potete leggere la versione integrale..
Cosa ne pensate?
Ho appena aperto un forum, per confrontarci sui temi della ricchezza e dell'economia, sia dal punto di vista dell'attualita' che di quello trattato in questo blog. Ossia da un punto di vista diciamo "emotivo-psicologico-spirituale". Aspetto i vostri commenti.
Dalla Crisalide alla Farfalla

Noi viviamo secondo l'idea che abbiamo della vita, o meglio, secondo l'idea che gli altri, l'ambiente ect. ci hanno dettato e alla quale, senza esserne consapevoli, abbiamo aderito.
Abbiamo dimenticato i nostri ritmi naturali e, perdendo i fili che ci legavano al fluire dell'Universo, abbiamo perso la nostra "casa", il nostro "regno". Abbiamo perso/negato il nostro Spirito. Per molti di noi l'unica esperienza che abbiamo di esso spesso si esprime come sensazione di scarsità: la sensazione che nella vita ci manca qualcosa, che non siamo al "al posto giusto" o che non siamo abbastanza meritevoli o adeguati, o che non abbiamo "abbastanza".
I momenti in cui il nostro disagio esistenziale è più grande sono, in realtà, i momenti in cui lo Spirito fa sentire maggiormente il suo richiamo. Questi sono momenti in cui "sostiamo sulla soglia" di un possibile risveglio spirituale, momenti in cui la nostra vecchia identità è caduta e la nuova ancora deve venire. Questo è lo stadio di vita della crisalide. Grande parte della nostra sofferenza, in questo stato, deriva dalla nostra mancanza di riconoscimento e di accettazione di questo bisogno di trasformazione.
Se esaminiamo la nostra vita attuale, in profondità, possiamo dire di essere soddisfatti di noi stessi? Viviamo la vita che veramente volevamo vivere? Facciamo ciò che amiamo o ciò che dobbiamo fare? Ci ritroviamo anche noi ad aver smarrito la via?
Se la risposta è sì, ebbene QUI SIAMO e questa è proprio la nostra vita. Ma il punto importante non è DOVE siamo, ma quel che intendiamo fare al riguardo. Possiamo disperarci, dissipare la nostra energia e andare avanti comunque (anche questa è una scelta da rispettare); possiamo fare qualche cambiamento esteriore oppure possiamo decidere di accogliere il richiamo dello Spirito che ci invita a riscrivere il copione della nostra vita.
E’ necessario un processo di trasformazione interiore per passare dalla vecchia identità alla nuova con maggiore consapevolezza, meno sofferenza e in tempi più rapidi. E quanto più ci sentiamo disperati, falliti, incapaci...... tanto più siamo vicini al punto di svolta, di ritorno e tanto più facile sarà la scelta di abbandonarci al richiamo dello Spirito. Abbiamo da perdere soltanto la nostra sofferenza!
Per spiegare questo processo di ALCHIMIA INTERIORE chiamato Dalla Crisalide Alla Farfalla mi piace usare la metafora del giardiniere.
Che cosa fa un giardiniere quando vuole creare un giardino? Qui sono delineati in breve i passi necessari per creare il nostro giardino, la nostra esistenza nuova:
- come il giardiniere deve prima decidere che tipo di giardino vuole creare, così noi dobbiamo, per prima cosa, scegliere i valori che vogliamo impiantare nella nostra vita
- progettare il giardino è simile al compito di progettare gli obiettivi nelle 7 aree della nostra vita
- nella terza fase dobbiamo preparare il terreno, ovvero purificare noi stessi dalle energie stagnanti e dai residui tossici del passato
- seminare equivale a imprimere nel nostro subconscio le cose che vogliamo portare a manifestazione; nel piantare i semi, poniamo le basi della nostra vita futura attraverso l'uso delle tecniche più appropriate
- è necessario annaffiare e togliere le erbacce regolarmente, se vogliamo che i "semi" crescano dobbiamo curarli tutti i giorni
- come il giardiniere deve potare quando necessario, anche per noi è indispensabile una regolare purificazione se vogliamo crescere armoniosamente
- nutrire è compito dello Spirito, ma noi dobbiamo fare la nostra parte
- infine è il momento di raccogliere i frutti del nostro lavoro e cominciare a pensare a nuove semine, dopo aver reso grazie allo Spirito per i suoi doni!
Da Metaphysica
Foto RF da Fotosearch





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