Ciao sono demetra
Vedi il mio profilo


Agosto 2007

DLMM GVS
1 2 3 4
5 6 7 8 9 10 11
12 13 14 15 16 17 18
19 20 21 22 23 24 25
26 27 28 29 30 31

Tag

Ultimi commenti

Nuovi post

I miei links preferiti

Diffondi i contenuti

Aggiungi al mio Dada

Aggiungi al mio Dada

Condividi i contenuti

De.licio.us
Archivio Agosto 2007

Che cos'e' la scarsita'

di demetra (21/08/2007 - 02:07)

Un nuovo articolo sulla consapevolezza di prosperita', ripreso da Metaphysica. Buona lettura!
Alcuni esempi, fra i piu' diffusi,  di attitudine di scarsita'.

Un caso tipico e' la storia abbastanza comune di qualcuno che lavora a tempo pieno in un campo che non gli piace, lavorando per persone che disprezza, facendo qualcosa che detesta. Fa tutto questo per 50 settimane all’anno, cosi' che puo' mettere da parte abbastanza denaro da poter scappare e fare qualcosa che gli piace per due settimane... sempre se riesce a mettere da parte abbastanza. Un caso simile al precedente e' costituito da qualcuno che... passa le 2 settimane semplicemente a stordirsi cercando di dimenticare la realta' quotidiana che lo attende!

Nel primo esempio questa persona vive meno che per  il quattro per cento del suo tempo, perche' e' realmente viva soltanto durante le 2 settimane di vacanza; nel secondo esempio soffre e si limita semplicemente ad esistere.

Un’altra manifestazione tipica di scarsita' e' la mancanza di tempo, conosci il genere, no? Il tempo non mi basta mai per fare tutto quello che vorrei... alla sera mi avanza solo il tempo di guardare un po’ di TV e poi di andare a dormire...

Un altro esempio e' la persona che non riesce, per quanto lo desideri, a trovare una persona con la quale avviare una relazione affettiva soddisfacente. Per quanto si sforzi di essere disponibile, paziente, accomodante... la relazione dopo un po' si deteriora.

Convinzioni limitanti

In tutte queste manifestazioni di scarsita' si potrebbe trovare, scavando appena un poco, una convinzione limitante del tipo "non sono abbastanza simpatico, bello, intelligente, brillante, spigliato, ricco"... qualcosa che si e' impressa nell'inconscio durante l'infanzia, quando la facolta' critica non era sviluppata.

In realta' queste convinzioni limitanti sono  piuttosto diffuse e,  proprio perche' passano inosservate,  possono - indisturbate - continuare a controllare le nostre reazioni agli avvenimenti.

Cosi' che fare? Come uscire da queste trappole mentali?
"La verita' vi rendera' liberi" e "Conosci te stesso", sono frasi pronunciate molti e molti anni fa, ma che non hanno perduto affatto la loro efficacia!

Un buon inizio e' conoscere l'invisibile che ci domina

Vota questo post

L’invisibile che ci domina

di demetra (21/08/2007 - 01:56)

La consapevolezza assomiglia ad un iceberg, noi siamo consapevoli soltanto di una esigua porzione dell’intero. La parte invisibile e' una enorme collezione di pensieri passati, vecchi, ipotesi, insegnamenti ecc. Alla base della nostra consapevolezza e' la presenza dell’azione di Dio che ci mantiene, ci sostiene e ci guida. Queste forze influenzano la nostra esperienza anche se non sempre ne siamo consapevoli: "ti sara' fatto secondo la tua fede".

Il Destino lo facciamo noi

Quando crediamo che il nostro destino e' essere poveri, rimaniamo miseri. Se ci preoccupiamo della nostra salute, siamo malaticci. Quando amiamo attiriamo amore. Conosciamo tutti persone che passano dalla poverta' all’abbondanza perche' credono nel proprio valore. 

Fare pulizia

Sono le nostre convinzioni fondamentali, sepolte nell’inconscio, che dirigono la nostra vita. Una volta che sgombriamo la nostra coscienza dalle negativita', siamo liberi di esprimere gioia, amore, abbondanza e salute che desideriamo.

Siamo liberi di scegliere

Il Creatore dell’Universo ci ha concepito come perfetti esseri spirituali (potrebbe un simile Creatore scegliere male?). Ma, nell’esprimere questa spiritualita' in forma fisica, ci ha dato anche la liberta' di scegliere quello in cui credere e cosa sperimentare. Sono le nostre scelte che determinano come viviamo ed esprimiamo la Vita.

Liberarsi del passato

Quello che crediamo su noi stessi e' realmente un riflesso di ogni nostro pensiero passato, idee di altri che abbiamo accettato acriticamente, magari nell'infanzia in un momento della nostra vita in cui dipendevamo fisicamente ed emotivamente dagli adulti che ci erano piu' vicini.

Reagire non e' un obbligo

Altrettanto importanti come il pensiero intenzionale positivo sono le nostre reazioni alle esperienze – la nostra rabbia, odio, risentimento o altri sentimenti negativi – o la nostra tranquillita' di fronte a qualunque cosa ci accade.

Lasciare la zavorra

E, ovviamente, l’abbandono delle vecchie idee negative deve accadere prima che le idee positive possano essere totalmente efficaci. Questo puo' accadere per mezzo dei 5 passi di Trattamento Spirituale della Mente e la consapevolezza costante della Bonta' all’opera nella Vita.

Un nuovo inizio

Comprendere questo ciclo puo' aiutarci ad usare efficacemente i principi della Scienza della Mente: dissolvere le vecchie idee improprie e' altrettanto importante che mettere nuove idee positive nella nostra consapevolezza. Stare attenti a non incrementare le reazioni negative conduce anche ad esperienze migliori e ad una maggior consapevolezza.

Pensa con la tua testa

Tutte le false idee che accetti dalla societa' (scarsita', limitazione, cattiva sorte, indegnita', inevitabilita' dei problemi) formano una parte importante della tua consapevolezza e delle esperienze conseguenti.

Ci credi davvero?

Comincia a mettere in dubbio tutte le idee che gli altri sostengono. Accetta o rifiuta intenzionalmente i presupposti che formano le tue convinzioni. E’ facile accettare l’autorita' degli altri senza valutare pienamente come puo' influenzare le nostre convinzioni ed attitudini, i nostri sentimenti. Ma questo era normale solo nell’infanzia, quando il tuo senso critico non era ancora sviluppato.

Vota questo post