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Sette regole per cambiare vita - # 7

di demetra (10/05/2007 - 18:37)

Ecco alfine giunti al termine del piccolo viaggio verso la realizzazione dei  nostri sogni, con l'aiuto del sito permigliorare.com

Il super segreto, la regola meno facile da seguire, ma la più importante da applicare: dài un tempo di realizzazione precisa al tuo obiettivo.

Tratta il tuo obiettivo come se fosse un impegno di lavoro già preso. Inserisci i vari “appuntamenti col tuo obiettivo” nella tua agenda. 

Il calendario ti aiuterà perché c’è tutto lo spazio per aggiungere e gestire i tuoi “appuntamenti con l’obiettivo”. Dal più banale "telefonare alle palestre vicino a casa per chiedere informazioni" al più importante "oggi sono riuscita a rientrare nel vestito che mi piaceva tanto perché ho riacquistato la linea che volevo". 

L'autrice del sito aggiunge poi qualcosa di molto interessante: un ultimo ed extra segreto: i 2 maledetti nemici.
 
Seguendo i 7 segreti puoi realizzare anche gli obiettivi più grandi, ma ci sono due nemici sempre pronti a metterti i bastoni fra le ruote:
 

- il procrastinare, il rimandare a domani
- il non crederci fino in fondo
 
Affronta questi nemici e impara a vincerli, perché solo così i  tuoi obiettivi sono al sicuro.
 
Procrastinare (la uso apposta questa parola, è così brutta che dovremmo eliminarla dal nostro vocabolario anche solo per quanto è difficile da pronunciare).
Quante volte ti sei detto "oggi proprio non ci riesco, lo faccio domani" e quel domani non è ancora arrivato?
 
Spesso non si tratta di pigrizia, ma di un errore nella valutazione di cosa è importante e cosa è urgente. Siamo così impegnati a vivere di corsa che le due cose si sovrappongono e si finisce col correre dietro alle cose urgenti, non trovando più il tempo per le cose davvero importanti.
 
Sarebbe interessante approfondire la differenza fra una cosa urgente e una importante e sapere come distinguerle e come gestirle. 

Per ora inizia a pensare che i tuoi obiettivi sono sia urgenti, sia importanti (così non facciamo confusione) e quindi mai, dico mai, rimandare a domani una delle azioni che coinvolge i tuoi obiettivi (per il futuro, ndr) e che è stata programmata per oggi. Se è oggi, la faccio oggi. Punto.
 
Il non crederci. Beh qui potremmo scriverci un poema. E leggere 1000 di libri scritti sul potere che nasce dal credere in qualcosa. 

Credo che sarai d’accordo con me sul concetto di base: se non credo in quello che faccio, allora tanto vale non perdere tempo e non cominciare nemmeno. Quindi partiamo dal presupposto che ci devi credere e per ora ti sottolineo  solo alcuni dei motivi principali che ti possono portare a non crederci fino in fondo.
 
- la negatività. E’ vero che siamo circondati da negatività, ma non è una malattia incurabile. Ci sono mille modi per arrivare a vedere il famoso bicchiere mezzo pieno invece che mezzo vuoto.
 
- lo scetticismo. E’ vero che un po’ di scetticismo fa bene e ci aiuta a valutare i pro e i contro e ad evitare di buttarci in ogni impresa in modo naive. Ma come per tutte le cose, ci vuole una giusta prospettiva. Lo scetticismo estremo, quello che ti fa dire di no prima ancora di sapere... ti fa perdere un sacco di opportunità e ti rallenta la mente.
 
- "non ci sono mai riuscito".  Non ha importanza quanti anni hai o di che esperienza stiamo parlando, ma questa è una delle frasi più stupide e pericolose che tu possa usare. Stupida perché c’è sempre tempo per riuscire (almeno fino a che siamo vivi) e quindi quel mai deve essere eventualmente cambiato in fino ad ora. Pericolosa perché rappresenta un chiaro messaggio per il nostro cervello: “non ci sono mai riuscito, quindi non ci riuscirò nemmeno oggi, spegniti pure che non ho bisogno del tuo aiuto”. Non sarebbe meglio dirsi "non ci sono riuscito fino ad ora perché non avevo tutte le informazioni necessarie per riuscirci; ora ho tutto quello che mi serve e quindi ci riuscirò" e tenere acceso e attento il cervello?
 
- Non crediamo di meritare; certe cose succedono solo agli altri... Pericolosissimo! A volte ci facciamo condizionare dalle persone negative che ci stanno intorno. Queste persone, magari anche solo involontariamente, ci convincono che "non siamo intelligenti abbastanza; che non ci siamo comportati bene; che queste cose succedono solo a; che è giusto accontentarsi; che meglio un uovo oggi che una gallina domani" e quindi non meritiamo quella cosa o non la potremo mai ottenere. Liberati da queste credenze limitanti! Sono certa che tu meriti di ottenere tutte quelle cose per le quali sei disposto ad impegnarti e nessuno, al di fuori di te stesso, ti può dire cosa puoi o non puoi raggiungere

Per concludere, un P.S. che sottoscrivo al cento per cento:

Alcuni dei suggerimenti possono sembrarti strani o magari anche un po’ stupidi.
Ti posso assicurare che provengono da varie fonti autorevoli (persone che stanno vivendo la vita che davvero vogliono perché sono state capaci di porsi degli obiettivi e di  raggiungerli). Ti posso anche dire che io, come te, sono stata un po’ scettica all’inizio, ma poi mi sono detta "e che caspita, che mi costa farlo? Se ha funzionato per loro, perché non dovrebbe funzionare anche per me?" e, udite udite, funziona!

E allora non rimane che provare a mettere in pratica queste sette regole. Buon viaggio e... aspetto i vostri commenti!

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Sette regole per cambiare vita - # 6

di demetra (08/05/2007 - 15:22)

Siamo arrivati alla sesta e penultima regola da applicare per raggiungere i nostri obiettivi. Ricordiamo che il piccolo vademecum è tratto dal sito permigliorare.com

Coinvolgi qualcuno nel tuo obiettivo. Una persona cara, un amico, o qualcuno che può esserti utile per realizzare il tuo obiettivo.

Torniamo all’esempio della palestra: coinvolgere un amico può essere utile in due modi.
Il primo è quello di condividere
l’obiettivo: se anche il tuo amico si da come obiettivo “andare in palestra”, ci potete andare insieme, sarà più divertente.
 
Sarà un aiuto reciproco quando arriveranno i momenti di "ma stasera sono proprio stanco, ci vado poi domani in palestra". Lui aiuterà te e tu aiuterai lui a non cedere al “lo faccio domani”.
 
Un altro modo è quello di raccontare il tuo obiettivo a più persone possibile. Perché?
Perché capita a tutti un momento di pigrizia e se c’è solo una persona (te stesso) alla quale giustificare che non hai più voglia di andare in palestra, sarà molto, molto più facile trovare una scusa buona e convincente.
 
Se invece altre persone lo sanno, e sanno quanto sei determinato a realizzare il tuo obiettivo, trovare una scusa sarà più difficile. E poi subentra anche l’orgoglio.
Non vorrai certo far vedere ai tuoi amici che sei una persona che parla-parla e basta.
Non puoi certo accettare che ti dicano "ah eccolo qui quello che doveva farsi un fisico bestiale, te l’avevo detto che avresti retto un mese e poi...".

A presto con l'ultima tappa!

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Sette regole per cambiare vita - # 4

di demetra (05/05/2007 - 22:42)

E siamo arrivati alla quarta regola del vademecum per raggiungere i nostri obiettivi. Eccola.

Se l’obbiettivo è grande dividiamolo in obiettivi intermedi. Sarà più semplice e più motivante raggiungere l’obiettivo finale.

Per esempio se l’obiettivo è imparare l’inglese e al massimo sai dire "how are you?" diventa troppo scrivere “il 31 gennaio sono così sciolta con il mio inglese che sto parlando con Tony, il nuovo amico americano che ho incontrato in chat...”.
 
Il nostro cervello (ebbene si, ancora lui) accetta più facilmente le evoluzioni che non le rivoluzioni! Se una cosa è troppo-troppo, non ci crederà lui e non ci crederemo noi.
Il segreto qui sta nel creare degli obiettivi intermedi tipo:
 
“è il 31 di gennaio e sono seduta intorno al tavolo di conversazione base della mia scuola di lingue. E’ troppo divertente! Sembra di essere tornati all’asilo, sulle pareti ci sono le immagini delle cose più comuni con scritta sopra la parola in inglese...”.
 
“è il 20 di marzo e oggi ho consegnato il primo tema in inglese. L’insegnante è molto fiera di me e sta sorridendo compiaciuta intanto che lo legge...”.
 
“è il 10 maggio e mi sto divertendo come una matta. Siamo in 11 studenti oggi e tutti intorno al tavolo di conversazione stiamo raccontandoci la cosa più divertente che ci è successa nell’ultimo mese. E lo stiamo facendo in inglese! Sono così contenta...”.

Capito il trucco?


Come le altre, questa regola è tratta dal sito permigliorare.com

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