Yunus e la banca dei poveri
Un modo alternativo di pensare alla ricchezza e un'azione concreta da prendere ad esempio. Per sapere di cosa si parla, potete continuare a leggere questo post, che riprende una notizia da Cacao Quotidiano del 20 marzo.
Qual è la differenza tra una banca convenzionale e la Grameen Bank?
Questa domanda è stata posta a Mohammed Yunus, durante un'intervista dopo la lectio magistralis presso l'Aula Magna dell'Università Roma tre.
Ecco la risposta: "Sono semplicemente l'opposto. I clienti delle banche convenzionali sono più attrattivi quanto più sono ricchi e in particolare uomini ricchi. Per noi conta invece quanto più sono poveri e in particolare donne povere, perché concedere prestiti alle donne porta più benefici alle famiglie e alle comunità; le banche tradizionali richiedono documenti legali e garanzie di solvibilità, noi offriamo prestiti a chiunque perché i nostri clienti sono esseri umani e questo ci basta; infine, solitamente sono i clienti a recarsi in banca per chiedere un prestito, mentre la Grameen Bank non ha una sede e sono i suoi collaboratori a raggiungere i più poveri".
In 30 anni di attività della Grameen Bank sono stati concessi micro-prestiti (da 20 euro in su) a circa 7 milioni di persone, il 97% donne, in 73mila villaggi del Bangladesh.
Secondo Yunus "è possibile creare un mondo senza povertà, dove la povertà sarà visibile solo nei musei e gli studenti che vi si recheranno condanneranno i loro antenati per aver tollerato per così tanto tempo che tante persone versassero in condizioni disumane".
(Fonte: Misna.org)
Qui trovate un articolo di Jacopo Fo dedicato a Mohammad Yunus, Nobel per la pace 2006.





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