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La (Non) Ricchezza

di demetra (20/12/2007 - 15:09)

Un articolo ripreso da Undicom.



Il significato attribuito oggi alla parola "ricco" è diventato pericolosamente sinonimo di "ladro"

Tonnellate e tonnellate di pubblicità. Dappertutto. In tv, alla radio, sui giornali, sui muri... Siamo letteralmente tempestati. Non c’è ormai più posto, dove possiamo nasconderci senza che ci arrivi un minimo “input” pubblicitario. E compra questo, e compra quello, tutti a volerci convincere che il loro prodotto sia qualcosa di favoloso e irrinunciabile...

Oggi addirittura ci propongono il comprare come un’esperienza da vivere... La “shopping experience” la chiamano. L’ebbrezza di spendere i propri soldi. Perché più spendete, più allora sarete importanti, visto che: “più hai, più sei...” Il Nuovo Comandamento.

Sono sorpassati ormai i tempi in cui Lao Tze proclamava con sapienza:
“...Conoscere gli altri è saggezza
Conoscere se stessi è illuminazione
Dominare gli altri è forza
Dominare se stessi è superiorità
Ricco è colui che basta a se stesso...”

Ebbene, il più antico e importante comandamento dell’uomo. Il più ignorato!
Ricco è oggi colui che possiede più beni materiali, travisando completamente il significato originario del termine che denotava una ricchezza puramente interiore. Ricco è oggi chi NON si accontenta di quello che gli basterebbe per vivere, e per soddisfare (e nutrire) le sue brame e le sue smanie di possesso, sfrutta gli altri e li defrauda dei loro beni, che erano stati inizialmente (e saggiamente) messi a disposizione in egual misura per tutti. In questo modo però egli commette due gravi errori: primo, non si avvede che il termine "mettere a disposizione" ha un significato prettamente utilitaristico, e così facendo, priva gli altri di poter avere gli stessi vantaggi da un dato bene. Secondo, im-possessandosene, priva il bene stesso della sua efficacia verso gli altri.
In entrambi i casi, il possesso è mancanza d'amore.

Risulta evidente che il significato attribuito oggi alla parola “ricco” diventa pericolosamente sinonimo di “ladro”. Perché è logico che se io possiedo più di quello che mi serve, devo per forza averlo tolto all'utilità di qualcun altro (se non di tutti), essendo troppe le persone bisognose al mondo.

Non dimentichiamoci infatti che dietro ogni impero finanziario si nascondono sempre centinaia, migliaia di persone costrette nella miseria più nera, sfruttate, umiliate e calpestate, e che quello che possiede il magnate in questione, altro non è che la somma degli averi di tutte le persone a cui lui li ha portati via...

Non a caso infatti le fabbriche dei più grandi colossi occidentali sorgono nei paesi più poveri come la Thailandia. Non è infatti più facile rubare a chi vive nell’ignoranza? Non è forse più facile truffare le persone che vivono in paesi dove il grado di civiltà è ancora poco sviluppato e dove non esistono istituzioni che proteggano i diritti umani? In Thailandia le persone svuotano i cimiteri delle salme dei loro morti e dormono nelle tombe al loro posto, perché non hanno nemmeno una casa dove vivere!

Ma la Nike si preoccupa di questo? No, continua a far spuntare fabbriche come funghi, dove un operaio che gli costa mezzo euro al giorno gli produce 20 paia di scarpe al giorno del valore di 150 euro l’una...

Il concetto di Lao Tze risulta quindi evidente. I finti “ricchi” che conosciamo noi, non bastano a loro stessi. Non solo, ma hanno bisogno proprio dei più poveri, di quelli che chiamano “sfortunati”...

Umiliante vero? Persone “importanti” e “potenti” che hanno bisogno della “feccia” e dei "disgraziati" per avere una ragione per ESISTERE...

Il Ricco esiste solo grazie al povero...

È ricchezza questa?

Tag: consapevolezza,ricchezza,pensieri,economia,spiritualita'

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Gaetano Conforto: La ricchezza illuminata e l'intelligenza finanziaria

di demetra (13/10/2007 - 16:58)

Oggi pubblico una breve presentazione ed alcune note biografiche di Gaetano Conforto, uno dei relatori 7° Convegno Internazionale "Guarigione e Terapie non Convenzionali" che si terrà al Teatro "Toniolo" di Conegliano Veneto (TV) il 10-11 novembre 2007.

Gaetano Conforto e Robert Allen


La ricchezza illuminata e l'intelligenza finanziaria
Una carenza molto presente nella nostra società è l'Intelligenza Finanziaria, che non significa capire l'economia, fare i conti, o saper gestirsi in borsa o quant'altro, ma, farsì che i soldi lavorino per noi mentre stiamo dormendo, per cui dobbiamo sviluppare una conoscenza ed una esperienza tali da creare un pilota automatico proveniente da più fonti di guadagno residuo (cioè ottenuto senza che noi siamo presenti al lavoro). Si parla di Ricchezza Illuminata perchè lo scopo è quello di essere dei canali attraverso cui i soldi passano al prossimo, aiutandolo ad essere a sua volta autonomo condividendo le proprie conoscenze, oltre a donare in carità ed in istituzioni filantrope.("dai ad un uomo un pesce ed egli mangerà per un giorno - e sarà sempre debitore nei tuoi confronti - insegna a pescare e mangerà per tutta la vita - e avrà la libertà interiore").

Gaetano Conforto, medico, autore di vari libri e di 5 siti web, si occupa nei suoi seminari e nella sua Scuola in Scienze Quantistiche di intelligenza emozionale, spirituale e finanziaria. Da più di un anno è protegè nella University of Money di Robert Allen dove sta approfondendo gli studi sulla ricchezza illuminata, campo ancora nuovo negli States e assente in Europa. Ha istituito dei seminari sulla ricchezza illuminata, gli unici e i primi in Europa.
Per approfondire: www.quantumoney.com e www.videoconforto.com

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Un pensiero alla volta

di demetra (14/09/2007 - 23:02)

Danneggio o guarisco me stessa
Un pensiero alla volta.
Scopro me stessa e gli altri
Un pensiero alla volta.

Vivo la mia vita
Un pensiero alla volta.
Il mio telefono squilla,
Io scelgo un pensiero.
Scelgo di scegliere fra i molti pensieri positivi.
Una connessione col mondo esterno.
Un amico.  Un cliente.  Informazioni.  Notizie felici.
Apprezzamento.  Tecnologia.  Una risposta.
I pensieri negativi sono così abbondanti,
Ho esplorato quei pensieri, anche.
I pensieri negativi sono in coppia con sentimenti negativi.
I sentimenti negativi non mi fanno sentire bene.
E così nel mezzo di una cacofonia di pensieri negativi,
Trovo il più piccolo pensiero negativo,
E' un salvagente per uscire dalla negatività.
Quel pensiero mi aiuta a trovarne un altro leggermente positivo,
E dopo un pensiero veramente positivo.
Un pensiero alla volta.
Non faccio salti di gioia nel mezzo del disastro,
Ma mi sposto da lì,
Un pensiero alla volta.
Da paura o disperazione,
Mi muovo verso la gioia attraverso molti pensieri,
Un pensiero alla volta.
Da una leggera irritazione
Mi sposto verso la gioia nello spazio di alcuni pensieri,
Un pensiero alla volta.
Immagini di esplosioni invocano in me
Sentimenti di orrore e pensieri di ingiustizia.
Di tutti i possibili pensieri  tristi scelgo
Quello che è il meno triste.
Respiro.
Da quel meno triste pensiero
Ne scelgo uno leggermente più positivo.
Ho il diritto di scegliere il pensiero più negativo,
Ma questo mi rende più triste, così mi muovo nell'altra maniera,
Un pensiero alla volta.
Sono gentile con me stessa.
Quando mi scopro nel mezzo di pensieri infelici,
Esco fuori dall'infelicità
Un pensiero alla volta.
Faccio questo ogni giorno,
Molte volte al giorno,
Un pensiero alla volta.
Pace e Gioia.

(Jeanie Marshall)

Jeanie Marshall è una Empowerment Consultant.
Sul suo sito (in inglese) c'è una straordinaria quantità di articoli, una vera miniera d'oro. Se decidete di leggerli, un'avvertenza: dopo averli letti, la vostra visione della vita cambierà.

Per farvi un'idea, qui ne trovate alcuni tradotti (in automatico!) in italiano.

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